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Figli di un DIO maggiore: Manifesto della presunta superiorità morale della sinistra.

Grazie ad un blogger sinistro (niente nomi, niente pubblicità gratuita) mi son imbattuto nella sintesi meglio riuscita del pattume culturale di molti sinistri. PATETICO. Per me, questa comunque è come manna dal cielo. E' come un dito che indica agli indecisi il perchè ad Aprile vi è la necessità di lasciare da parti i dubbi e rifare una scelta di campo: votare centrodestra.

IL MANIFESTO DELLA PRESUNTA SUPERIORITA' MORALE DEL CENTROSINISTRA

Gentili e comprensivi.
Trattasi per lo più di persone dabbene ma non ancora completamente democratiche.
Con ciò non intendo siano pericolosi per le istituzioni repubblicane, ci mancherebbe, solo alquanto digiuni di come funzioni una moderna democrazia occidentale.
Diversamente non avrebbero votato per il proprietario di un impero massmediatico.
Vero è che questa loro carenza la possono giustificare in molti modi. Vuoi perché occupati a lavorare 14 ore al giorno, o a costruire abusivamente in attesa dei condoni tremontiani, o ancora a portare i soldi in Svizzera, fatto sta che tempo per dedicarsi alla politica ne hanno sempre avuto poco.
Vanno quindi presi per mano e con modi urbani ma fermi va spiegato loro che la par conditio non è una norma liberticida, ma, anzi, garantisce parità d' accesso a tutti. Ricordandogli che se è vero altri paesi ammettano una certa libertà di spot, lo fanno anche perché nessuno dei contendenti è proprietario di televisioni. Causa prima, anzi unica, questa, del perché da noi si sia reso necessario varare una tale legge che potremmo definire di legittima difesa.


Agli amici destri va altresi spiegato che la minoranza ha il diritto dovere di fare il suo mestiere e che il Capo del governo, riservandosi ovviamente la facoltà di adire le vie legali ogni volta si ritenga diffamato, è rigorosamente tenuto a rispettare le prerogative dell' opposizione. Sopportandone pazientemente le critiche, anche le più feroci, come fanno tutti i capi di governo del mondo occidentale. Specialmente quando la critica si esplicita sulla carta stampata. Non è un bel vedere, infatti, il capo dell' esecutivo deridere o criminalizzare sistematicamente, in ogni conferenza stampa, i giornalisti dell' Unità ("Ah, lei lavora per l' Unità? E non si vergogna? Siete corresponsabili di 100 milioni di morti"). Non è un bel vedere sopratutto perché grazie al ruolo che ricopre è dotato di poteri immensamente più vasti di quelli di tutta la carta stampata messa assieme.


Infine agli amici destri bisogna ricordare, loro che lo ignorano perché occupati per anni a costruire villette abusive sulla battigia o a portare i dané a Chiasso, che è proprio l' esistenza di contrappesi al potere dell' esecutivo ciò che distingue una democrazia da una dittatura. E quindi è non solo ridicolo, ma anche indice di una grave carenza di cultura democratica aggredire il Capo dello Stato, la magistratura o la Corte costituzionale ogni qual volta esprimano giudizi avversi alla nostra bottega partitica.
Gentili ma fermi dunque, mi raccomando cari compagni del blog.

Pubblicato il 30/1/2006 alle 22.3 nella rubrica Iniziativa.

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