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31 gennaio 2006

Chiaro, limpido...Prodi

Prodi finalmente parla. E dice parole pesanti come macigni. Prodi ha annunciato un´Authority che faccia luci sui conti pubblici italiani. “Ho lasciato un avanzo primario spettacolare ed ora è a zero”, tuona Prodi. Accuse pesanti. E questo è il primo passo, una volta verificato cosa è successo ai conti pubblici, sará necessario un “riformismo radicale”. “Ho 66 anni, ho avuto tutto dalla vita: sono stato presidente dell'Iri (qualche ricerchina in Internet…ndDaverik), presidente del Consiglio (cacciato dopo 2 anni ndDaverik), presidente della Commissione Europea (criticato in tutto il globo ndDaverik) e non ho più niente da chiedere, per cui debbo essere radicale, i miei alleati stessi me lo hanno chiesto: O così o pomì”. E il buon Prodi si rende conto che le sue dichiarazioni sempre chiare e limpide non sono, e allora aggiunge “sui temi cardine o si trova una soluzione oppure io non ci sto. Ma non perché sono un eroe. Ma perché non ho padroni e avendo il lusso di non avere un partito dietro di me ho il dovere morale di farlo e il lusso di poterlo fare”. Caro Prodi, cosí non arrivi nemmeno a festeggiare Pasqua in caso di vittoria…

Ma torniamo al programma e al nodo tasse. “Noi siamo quelli che volendo far pagare le imposte a tutti le faranno pagare di meno a chi le paga", ha detto ancora Prodi, rispondendo a una domanda sul fisco. Il leader dell'Unione ha ricordato che durante il suo governo "la gente sapeva che eravamo persone serie e pagava le tasse, stava cambiando il costume. Noi ora dobbiamo con serietà fare marcia indietro e fare una lotta sistematica. Credo che i conti torneranno a posto in buona parte da soli. (??????)  Se non c'è un pagamento di imposte da parte di tutti l'Italia non si salva perché quei poveracci che pagano vengono massacrati e si distrugge l'economia.

Belle parole, Romano, ottime; la ricetta perfetta. Se una buona volta ti sforzassi di dirci gli ingredienti…te ne saremo grati. Ti aspettiamo in televisione a farfugliare…

pubblicato www.robinik.net/b4cdl




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30 gennaio 2006

Figli di un DIO maggiore: Manifesto della presunta superiorità morale della sinistra.

Grazie ad un blogger sinistro (niente nomi, niente pubblicità gratuita) mi son imbattuto nella sintesi meglio riuscita del pattume culturale di molti sinistri. PATETICO. Per me, questa comunque è come manna dal cielo. E' come un dito che indica agli indecisi il perchè ad Aprile vi è la necessità di lasciare da parti i dubbi e rifare una scelta di campo: votare centrodestra.

IL MANIFESTO DELLA PRESUNTA SUPERIORITA' MORALE DEL CENTROSINISTRA

Gentili e comprensivi.
Trattasi per lo più di persone dabbene ma non ancora completamente democratiche.
Con ciò non intendo siano pericolosi per le istituzioni repubblicane, ci mancherebbe, solo alquanto digiuni di come funzioni una moderna democrazia occidentale.
Diversamente non avrebbero votato per il proprietario di un impero massmediatico.
Vero è che questa loro carenza la possono giustificare in molti modi. Vuoi perché occupati a lavorare 14 ore al giorno, o a costruire abusivamente in attesa dei condoni tremontiani, o ancora a portare i soldi in Svizzera, fatto sta che tempo per dedicarsi alla politica ne hanno sempre avuto poco.
Vanno quindi presi per mano e con modi urbani ma fermi va spiegato loro che la par conditio non è una norma liberticida, ma, anzi, garantisce parità d' accesso a tutti. Ricordandogli che se è vero altri paesi ammettano una certa libertà di spot, lo fanno anche perché nessuno dei contendenti è proprietario di televisioni. Causa prima, anzi unica, questa, del perché da noi si sia reso necessario varare una tale legge che potremmo definire di legittima difesa.


Agli amici destri va altresi spiegato che la minoranza ha il diritto dovere di fare il suo mestiere e che il Capo del governo, riservandosi ovviamente la facoltà di adire le vie legali ogni volta si ritenga diffamato, è rigorosamente tenuto a rispettare le prerogative dell' opposizione. Sopportandone pazientemente le critiche, anche le più feroci, come fanno tutti i capi di governo del mondo occidentale. Specialmente quando la critica si esplicita sulla carta stampata. Non è un bel vedere, infatti, il capo dell' esecutivo deridere o criminalizzare sistematicamente, in ogni conferenza stampa, i giornalisti dell' Unità ("Ah, lei lavora per l' Unità? E non si vergogna? Siete corresponsabili di 100 milioni di morti"). Non è un bel vedere sopratutto perché grazie al ruolo che ricopre è dotato di poteri immensamente più vasti di quelli di tutta la carta stampata messa assieme.


Infine agli amici destri bisogna ricordare, loro che lo ignorano perché occupati per anni a costruire villette abusive sulla battigia o a portare i dané a Chiasso, che è proprio l' esistenza di contrappesi al potere dell' esecutivo ciò che distingue una democrazia da una dittatura. E quindi è non solo ridicolo, ma anche indice di una grave carenza di cultura democratica aggredire il Capo dello Stato, la magistratura o la Corte costituzionale ogni qual volta esprimano giudizi avversi alla nostra bottega partitica.
Gentili ma fermi dunque, mi raccomando cari compagni del blog.




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30 gennaio 2006

Le riforme del governo Berlusconi: le pensioni

Continua la serie di post del Castello sulle riforme del governo Berlusconi. Oggi si parla di pensioni e di riforma delle pensioni

http://ilcastello1.blogspot.com/2006/01/le-riforme-di-berlusconi-le-pensioni.html

Post 1: La legge Biagi




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29 gennaio 2006

Commento a caldo: primarie dell'Unione freddine

Mentre Repubblica e il Corriere fanno a gara a chi usa più grassetto per il titolo sull'andamento delle primarie a Milano, si chiosa sul fatto che contemporaneamente anche gli elettori dell'Unione della provincia di Gorizia e dei comuni di Cagliari e Grosseto sono stati chiamati ad esprimere il proprio voto per la scelta del candidato.

Anche questa volta i furbetti del centrosinistra sono andati tranquilli tranquilli ponendo come obiettivo a Milano 50.000 votanti. Alle primarie nazionali del 2005 avevano votato a Milano 100.000 persone. Era più che ovvio prevedere che il traguardo fissato sarebbe stato sorpassato. I numeri attestano per ora l'affluenza attorno a 80.000 votanti alle 20.00. Sarà quindi raggiunta la quota 100.000 e domani si strillerà al SUCCESSO CLAMOROSO. Chiedetevi quanti abitanti abbia Milano e poi capirete le dimensioni del successo clamoroso.

Passiamo a Gorizia. Dati alla mano ( http://www.unioneweb.it/wp-content/uploads/documents/risultati-primarie100.pdf ) si legge che nella provincia di Gorizia alle primarie del 16 ottobre si erano registrati 12.388 voti. A Gorizia, a seggi già chiusi e con il candidato dei DS Enrico Gherghetta uscito vincente, il numero totale dei votanti risulta essere pari a 6.025


(http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200601291950229175/200601291950229175.html). 
La metà, il 50% di meno. Il freddo? Può essere.

A Cagliari i votanti erano 3.000 alle 17 (158.000 abitanti, non sono riuscito a trovare il numero dei votanti nel comune di Cagliari il 16 ottobre 2005, nella provincia furono 39.941).

A Grosseto i votanti erano 3.500 alle 15 (69.899 abitanti, provincia furono 22.625).

Domani vedremo se i sopracitati giornali parleranno anche di queste primarie un po', vista la stagione, FREDDINE.

http://www.comuni-italiani.it/ per i dati anagrafici.

UPDATE:

Milano: Votanti circa 80.000 (Primaria 2005 100.000). -20%
Gorizia
: Votanti 6.025 (Primaria 2005 12.388) -50%
Cagliari: 
Lo spoglio è andato a rilento in Sardegna e i votanti, secondo i dati ancora provvisori, sarebbero stati la metà di quelli delle primarie nazionali a ottobre. -50%
Grosseto:
I votanti in tutto sono stati 7702, più di quelli che avevano partecipato alle primarie per Prodi del 16 ottobre scorso. Non è dato sapere quanto...

da L'Unità

Insomma, peggio dei tagli della GAZPROM

grazie a juandemarco per le alcune fonti!
  




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29 gennaio 2006

LE BUGIE DELLA SINISTRA

Comincia da oggi un lavoro di copia incolla da www.forzaitalia.com in nome dell'OPERAZIONE VERITA'.
Niente proclami, niente paroloni. Solo un po' di verità dopo 5 anni di menzogne.




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28 gennaio 2006

Silvio in diretta





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28 gennaio 2006

Idrogeno 4: L'immagazzinamento, gas.

1)      L’idrogeno è un vettore energetico

 

2)      Si può produrre idrogeno da elettrolisi dell’H2O (O2 gas di scarico) o dalla gassificazione di idrocarburi (produzione di CO e CO2)

 

3)      Energia chimica per massa dell’Idrogeno è almeno 3 volte superiore a quella di idrocarburi liquidi

 

4)      L’idrogeno se prodotto da elettrolisi dell’acqua e fornendo energia da fonti rinnovabili pulite (solare, eolico...) può essere considerato una forma di energia pulita.

 

5)      Il processo di combustione dell’idrogeno in motori a combustione ha un rendimento attorno al 25% (limitato dall’efficienza di Carnot). Usando fuel cell per produrre energia elettrica si raggiungono rendimenti attorno al 50-60%.

 

 

L’immagazzinamento di idrogeno su veicoli richiede un serbatoio compatto, leggero e sicuto. Una moderna macchina, disponibile commercialmente, ottimizzata per la mobilità e non di lusso, per percorrere 400 km brucia 24 kg di benzina in un normale motore a combustione; per coprire la stessa tratta, sono richiesti 8 kg di idrogeno per un motore a combustione o 4 kg di idrogeni in una macchina elettrica con celle a combustibile (fuel cell).

L’idrogeno è un gas molecolare. A temperatura ambiente e pressione atmosferica, 4 kg di idrogeno occupano un volume di 45 m3. Ciò corrisponde ad una sfera di 5 metri di diametro – una soluzione impraticabile per una veicolo.

I classici serbatoi ad alta pressione sono testati fino a 300 bar e normalmente riempiti con pressioni intorno ai 200 bar. (1 bar = pressione atmosferica). Per immagazzinare i 4 kg di idrogeno è tuttavia richiesto un volume interno di 225 litri (0,225 m3). Nuovi serbatoi con materiali rinforzati con fibre di carbonio sono testati fino a 600 bar e riempiti a 450 bar per uso regolare. Essi necessitano però di rivestimenti interni per prevenire che l’idrogeno ad alta pressione reagisca con i polimeri. Contenitori sferici di circa 60 cm di diametro potrebbero trasportare i 4 kg di idrogeno ma per praticità vengono preferiti serbatoi a forma cilindrica.

I problemi legati a questo tipo di immagazzinamento sono dovuti al fatto che il carburante sarebbe disponibile ad una pressione che cala drasticamente da 450 bar a pressione atmosferica richiedendo cosìi un controllo di pressione addizionale. Contenitori ad alta pressione presentano un rischio considerevole – la compressione stessa è la parte più pericolosa e complicata.




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27 gennaio 2006

Le Riforme del governo Berlusconi: La Legge Biagi

Ottima iniziativa del Castello. Un ciclo di post dedicati alle riforme del governo Berlusconi. Io vi mando immediatamente al primo post riguardante la riforma del lavoro: la Legge Biagi.

http://ilcastello1.blogspot.com/2006/01/le-riforme-del-governo-berlusconi-la.html




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26 gennaio 2006

Gli assurdi paragoni di un vecchio che si crede saggio

"Abbiamo combattuto contro il nazismo e il fascismo, molti hanno dato la vita per la libertà, mai avrei pensato che nel nostro Paese si tornasse a parlare di epurazione, censura, regime, secessione e si mettesse in discussione la Carta dei Padri della Patria. Il 23 Marzo 2005 (Il Senato approva la riforma della II parte della Costituzione in seconda lettura ndDaverik) è una data tremenda per la Costituzione e la democrazia italiana (nel 2001 il centrosinistra riformò alcuni articoli della Costituzione, ma loro possono... ndDaverik). Nello stesso giorno di molti anni prima, il 23 marzo 1919, gli "Arditi" decisero di costituirsi in "Fasci italiani di combattimento" e quella data fu celebrata in seguito come l'inizio del fascismo. [...] Oggi, dopo ottantasei anni, il Senato approva la riforma costituzionale voluta da Berlusconi, Bossi, Fini e Follini e dalla loro maggioranza. Ma guarda che combinazione. Per l'occasione Carla Voltolina, la vedova del presidente della Repubblica Sandro Pertini, ha rotto un riserbo ceh andava avanti da anni: <<L'approvazione del testo di modifica della Costituzione Repubblicana suscita grave inquietudine, e mi impone di rompere denza indugio il silenzio. Le modifiche costituzionali prefigurano, come è stato osservato da auterovoli studiosi, una repubblica "bonapartista", esse riecheggiano per taluni aspetti, aggiungo senza troppo sforzo di fantasia, le leggi fascistissime del '25>> (ma la Signora Voltolina dove era nel 2001...ma loro possono ndDaverik). Nello stesso giorno del voto, il Predidente del Consiglio, il cavalier Berlusconi, viene indagato dalla Procura di Milano per corruzione...".

E il delirio andrebbe avanti per pagine e pagine. Questo è il modo di scrivere di uno dei più stimati giornalisti italiani: Enzo Biagi. Nessuno mette in dubbio le sue esperienze e la sua carriera. Qui però si assiste al delirio della fantasia e della parzialità.

Libro "Era ieri" Rizzoli Enzo Biagi




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25 gennaio 2006

e ora tocca alla Palestina

Le elezioni in Palestina sono in corso. I seggi sono stati aperti a Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est. Oltre un milione di persone è chiamato al voto per rinnovare l'Assemblea legislativa palestinese.I seggi rimarranno aperti per 12 ore, fino alle 19 ora locale (le 18 in Italia). Nelle prime elezioni legislative palestinesi da un decennio, i diversi schieramenti si disputano la maggioranza dei 132 seggi del Consiglio legislativo palestinese (parlamento). Gli elettori potranno scegliere i candidati tra 11 partiti. In totale, vi sono 1.008 seggi elettorali, di cui 254 nella Striscia di Gaza e 754 in Cisgiordania e a Gerusalemme Est.
La consultazione è di grande importanza perchè per la prima volta il primato del partito Fatah, principale componente dell'Olp, rischia di vacillare. Gli esponenti del partito di Yasser Arafat devono fronteggiare l'offensiva politica di Marwan Barghouti (già capolista di Fatah, ma da giugno 2004 in carcere in Israele dove sta scontando cinque ergastoli) e di Mohammed Dahlan (uomo forte di Gaza, a lungo capo della sicurezza). Ma la vecchia dirigenza di Fatah dovrà anche misurarsi con gli esponenti di Hamas, che partecipa per la prima volta al voto. Gli ultimi sondaggi danno Fatah e Hamas testa a testa.

Nonostante alcuni rappresentanti dei partiti in lizza abbiano un passato non certo immacolato il passare la parola alla politica e a delle elezioni é pur sempro un passo verso la democrazia. E come si é fatto il tifo per gli afgani e per gli iracheni é giusto appoggiare il POPOLO palestinese nel loro travagliato e difficilissimo cammino verso la pace (e soprattutto la libertá dalla LOGICA DEL TERRORISMO).




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G
O
V
E
R
N
O

P
R
O
D
I

I
I
Giudizio sul governo Prodi

Positivo (votato csx)
Negativo (votato csx)
neutrale (votato csx)
Positivo (votato cdx)
Negativo (votato cdx)
Neutrale (votato cdx)
Positivo (non dichiara)
Negativo (non dichiara)
Neutrale (non dichiara)

P
A
R
T
I
T
O

U
N
I
C
O
Il nome del Partito Unico

La Casa delle Libertá
Alleanza dei Moderati
Il Partito delle Libertá




DIE MANNSCHAFT
Le ultime dallo spogliatoio

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E come una foglia nasce fotosintetizza cade si sbriciola muore e diventa terra così io, Credo






Agonizzanti in un letto, tra molti anni da adesso,
siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni
che avrete vissuto a partire da oggi per avere l'occasione,
solo un altra occasione, di tornare qui sul campo ad urlare
ai nostri nemici che possono toglierci la vita
ma non ci toglieranno mai la liberta'!".
LIBERTÀ LIBERTÀ





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