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30 novembre 2005

b4cdl? Progetto in involuzione?

Spendo solo alcune righe, senza nessun accenno di polemica. Credo di essere stato uno dei primi a partecipare al progetto b4cdl. Il numero dei blog "iscritti" ha superato quota cento. Un successo? Non credo. Sono tutti blog giá noti e conosciuti nella comunitá Toqueville che di cittadini ne conta piú di 500. Insomma, le cifre non lasciano spazio a grandi entusiasmi. Questo peró potrebbe anche essere superato se i 100 in questione uscissero dal loro piccolo guscio. E mi ci inserisco anch´io. Ho la netta sensazione che il progetto sia in assoluto stallo se non involuzione. Ci si limita a girare per i blog, darsi ragione l´un l´altro, fare a gara tra di noi chi é stato piú bravo nel dire la stessa cosa. Ma quando si tratta di "aggredire" il mondo esterno...nulla. Non ho visto nessun tentativo comune, nessuna iniziativa speciale per portare il nostro messaggio su qualche piazza importante. E se ció fosse avvenuto ed io, iscritto, non ne fossi venuto a conoscenza, sarebbe comunque un fallimento a livello di comunicazione.
Cosa intendo con iniziative comuni? Lettere a quotidiani, spazi su giornali, citazioni su periodici online. Finché rimarremmo a far comunella tra di noi, al massimo Tizio invece di Forza Italia voterá Allenaza Nazionale o Caio, stufo dell´Udc voterá Lega Nord perché Pallino con un bel post sui canti padani é riuscito a convincerlo.

Messaggio finale: io ho voglia di rimboccarmi le maniche. Voi?

P.S. I: Mi é stato detto che TV é piena di Prodiani.  Peggio ancora. Il NOSTRO immobilismo é ancora piú da biasimare.

P.S. II: "Siamo certi che la nostra campagna di aggregazione avrà ben altri risultati rispetto a quelli da lui ottenuti (Scalfarotto), proprio in funzione del nostro diverso modo di affrontare la questione". Post di Otimaster in Blog4cdl.....parole perse nel vento?

P. S. III Qualcosa si é mosso. Adesso tocca a noi! Tutti da Kagliostro (grande sforzo il suo, complimenti) e novitá su b4cdl!




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29 novembre 2005

Illusionisti o nullafacenti?

Casini contro Berlusconi: stop agli illusionisti.
Giorno dopo: mi riferivo alla sinistra.
Insomma smentita su smentita comunque quella parolina dalla sua bocca é uscita. E accettiamo pure che sia rivolta a Silvio.
Ebbene, io lo trovo in parte innegabile. L´Italia e gli Italiani si aspettavano un miracolo; perché un miracolo era stato promesso. Non mi dilungheró in spiegazioni varie sul perché ora questo miracolo non si sia affermato. Prendiamo per buono che gli avvenimenti che hanno scosso il globo terrestre in ogni longitudine e latitudine non abbiano avuto nessun effetto sull´Italia.
Definiamo addirittura i vari scioperi e i mille paletti messi da sindacati e opposizione tra le ruote del carro governativo legittimi e giustificati.
Insomma, in questo scenario estremo: il meno giustificante e meno comodo per la CdL, ebbene ripeto, in questo scenario la CdL ha messo in cassaforte un buon numero (mi limito a buono) di riforme e leggi varie. (Leggasi "Potrei persino piangere" per una lista riassuntiva).
Riforme che per la maggior parte avranno comunque non effetto immediato, per una scelta logica di non mettere il paese nella condizione di cambiare dall´oggi al domani. E i risultati si vedranno (se non verranno spazzate via nella prossima legislatura: programma del centrosinistra).
La domanda sorge spontanea: meglio dare il voto a delle persone che han promesso, e forse illuso l´Italia ma nel contempo queste promesse le hanno mantenute (con il roseo scenario descritto sopra) o ad una coalizione (che ormai si sta giá spartendo le cariche governative) che, anni fa, avuta giá l´occasione, si é grattata per una legislatura completa, i MARRONI?

Legittimo non lasciarsi illudere piú; da creauture non pensanti preferire il NULLA (nelle migliori delle ipotesi, nelle peggiori, lo sfascio completo) come alternativa.

Agli elettori la risposta




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28 novembre 2005

elezioni comunali a Messina

mentre Prodi promette riforme estreme
Letta vuole i gassificatori e sospendere la Bossi-Fini per far entrare gli informatici indiani
Casini gioca a fare il candidato premier e Berlusconi fa i salti di gioia
domenica e oggi fino alle 15.00 vi sono state dopo 2 anni e mezzo di commissariamento le elezioni comunali a Messina.

Starsailor ha promesso 100% copertura con aggiornamenti di exit poll, interviste, filmati e altri scoop.

A lui la parola ;)

a te Star...




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27 novembre 2005

Ricordi di Gioventù

L’assurdo mesto insulso vivere.

 

Un tavolino, una sedia, un caffè e una busta. Nient’altro componeva il paesaggio dove stavo esistendo. Intorno a me nulla. Sospeso nel vuoto rilessi e rilessi la lettera tanto da odiarne il contenuto. Ora entrava un uomo in scena. Si mette vicino a me si siede e appare una sedia. Un ragazzo con i capelli brizzolati, lo sguardo fissato verso un leggio. Sopra vi stava un polveroso libro. Entra un nanetto con un copione in mano, lo legge e lo getta. Si accosta al leggio e osserva. Mi alzo, dalla tasca prelevo un Caravaggio. Lo stiro, lo carico di essenze. Il ragazzo mi accende e io pian piano respiro e faccio un sospiro. Ora so, ora intuisco. Ora posso andare……e cammino verso la fine del nulla. Tante macchine caosavano e frotte di persone brulicavano; tanti vermi tanti ignavi tanti sottomessi tanti illusi tante vite bruciate tante scrofe e tanti topi, conigli leoni una savana, uno zoo. Me ne vado, io qui non ci sto. La mia figura sparisce nel fumo di una viottola e il rumore della città echeggia nel baratro. L’ecatombe di una speranza meschina, odiosa promessa di tanti messia.




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26 novembre 2005

IL TRIUMVIRATO

Siccome sono un vulcano di idee e visto che sto impazzendo per la tesi e ho assoluto bisogno di svagarmi cosa mi invento....

IL TRIUMVIRATO: e tutto questo chiaramente senza parlarne con i diretti interessati. Ossia

Logica e Odisseus

Da oggi in poi anche i post di Logica si troveranno in bella vista nel dorso della homepage. Tra pochi giorni apparirá anche il simbolo del Triumvirato.







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25 novembre 2005

Questo post è per gli amici

Grazie a tutti: soprattutto a chi in questo momento è

- a Dublin
- a Cork
- a Berlino
- a Neustadt and der Weinstrasse
- a Freiburg
- ad Alghero
- a Genova
- a Stuttgart
- a Valencia
- a Sorni di Lavis
- a Tuebingen
- a Heidelberg

e altrove.
grazie




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23 novembre 2005

Elogio a Odisseus

Lui non lo sa e manco glielo ho chiesto. Sta di fatto che mi considero da oggi in poi Patenschaft ufficiale di odisseus.ilcannocchiale.it offrendo nel dorso del mio blog la lista dei suoi ultimi post.

Daverik




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23 novembre 2005

El Estatut: Seconda Parte

Seconda e ultima parte de "El Estatut"; ancora grazie a Juan

La Reforma del Estatut
. La identidad, la financiación y las competencias han sido los grandes caballos de batalla en el debate de la reforma del Estatut, cuyo nuevo proyecto fue aprobado por el Parlament el 30 de septiembre de 2005, tras el acuerdo sobre el modelo de financiación y el derecho a la enseñanza religiosa en la enseñanza pública laica. El 2 de noviembre, el texto llegaba a Madrid, donde recibió luz verde para el inicio de su tramitación parlamentaria, o séase su reforma.

La Riforma dell´ "Estatut". L´identitá, il finanziamento e le competenze sono state i grandi cavalli di battaglia nel dibattito sulla riforma dell´Estatut, la nuova bozza del quale fu approvata dal Parlamento Catalano il 30 settembre 2005, dopo l´accordo sul modello di finanza e il diritto all´insegnamento religioso nella scuola pubblica laica. Il 2 di novembre, il testo arrivava a Madrid, dove ebbe luce verde per l´inizio dell´iter parlamentare, ossia, la sua riforma.

Todos los partidos, excepto el PP, están de acuerdo en que el futuro Estatut defina a Cataluña como una nación. Los 'populares' justifican su oposición con el argumento jurídico de que el término nación sólo cabe en la Constitución aplicado a España. 

Tutti i partiti tranne il P.P (Partito popolare ndDav) sono d´accordo che il nuovo Estatut definisca Catalunya come una Nazione. I "popolari" giustificano la loro opposizione con l´argomento giuridico che il termine Nazione possa trovare spazio solo nella Costituzione in riferimento alla Spagna.

La propuesta de financiación establece que la Generalitat recaudará y gestionará los impuestos propios y del Estado que se pagan en la región y realizará una aportación a la hacienda estatal, que incluirá el pago de los gastos realizados por el Estado y una cuota de solidaridad con las restantes comunidades, dependiente del esfuerzo fiscal de Cataluña. El texto incluye la creación de una Agencia Tributaria de Cataluña.

La proposta di finanza (entrate e uscite) stabilisce che la Generalitat avrá in gestione le entrate tributarie proprie e dello Stato che si pagano nella regione e si realizzerá una transferenza alle casse dello Stato, che dovrá includere il pagamento delle spese di opere effettuate a carico dello Stato e una quota di solidarietá con le altre comunitá, dipendendemente dal gettito fiscale della Catalunya. Il testo include la creazione di una Agenzia Tributaria di Catalunya.  

En cuanto a las competencias, la propuesta estatutaria propone que Cataluña se atribuya en exclusiva las de aguas, obras hidráulicas y cajas de ahorro. La Generalitat también se encargaría de comercio, notarías, registros, puertos y aeropuertos, pudiendo regular la inmigración, actualmente en manos del Estado. La plena competencia judicial es otro de los puntos contemplados en el documento.

Per quanto riguarda le competenze, la proposta statutaria propone che a Catalunya vengano attribuite competenze esclusive nella gestione delle acque, opere idrauliche e casse di risparmio. La Generalitat si incaricherebbe pure di Commercio, atti notarili, registri, porti e aereoporti, potendo regolare l´immigrazione, attualmente in mano dello Stato. La piena competenza giudiziaria é un altro dei punti contemplati nel documento.

Entre las novedades, destaca la creación de una comisión bilateral Generalitat-Estado, para tratar los asuntos que afecten a ambas administraciones. La Generalitat aspira también a tener representantes en los principales organismos estatales y a participar en las relaciones con la Unión Europea. 

Tra le novitá, risalta la creazione di una commissione bilaterale Generalitat-Stato, per trattare gli affari che riguardano entrambe le amministrazioni. La Generalitat aspira anche ad avere rappresentanti nei principali organismi statali e a partecipare alle relazioni con la Unione Europea.

Los derechos históricos es un punto espinoso en esta negociación, ya que la mayoría parlamentaria defiende el autogobierno de Cataluña, fundamentado en los mismos. Sobre otro punto siempre conflictivo: la lengua, el Estatut afirma que es un deber conocer el catalán, lengua propia de 'uso normal y preferente de todas las administraciones y medios de comunicación públicos'. 

I diritti storici é un punto spinoso in questa negoziazione, visto che la maggioranza parlamentare difende l´autogoverno di Catalunya, che ha radici proprio in essi. Su un altro punto sempre conflittuale: la lingua, el Estatut afferma che é un dovere conoscere il Catalán, lingua propria di "uso normale e di riferimento di tutte le amministrazioni e mezzi delle comunicazioni pubbliche".

El Congreso de los Diputados tiene la última palabra.

Il Congresso dei Deputati ha la ultima parola




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22 novembre 2005

Potrei persino piangere!

Dopo mesi predicando per ogni dove la necessitá di promuovere il buon governo del Centrodestra ecco che Panorama (2) mi esaudisce con una lista dettagliata di tutte le Riforme, leggi, modifiche strutturali attuate durante la legislatura che sta avviandosi al termine.
Consiglio a tutti vivamente la lettura della piú lunga lista di "COSE FATTE" nella storia Repubblicana Italiana

Complimenti Presidente, complimenti CDL anche se il mio giudizio rimane tutto sommato critico. Si poteva fare di piú....sará per i prossimi cinque anni.
Rimane anche critico per l´assenza di comunicazione, rara eccezione per l´appunto l´articolo di Panorama.

Io riporteró la lista (e daró pure i voti), senza le spiegazioni, quelle, leggeteveli da voi:)

Riforma Fiscale: 7-
Scuola e universitá 9
Legge Biagi 8 1/2
Riforma pensioni 8
Salute, fumo e farmaci 10 (da buon non fumatore;)
Meno clandestini 8
Patente a punti 10
Grandi opere 8+ (il + perché é passato il ponte sullo Stretto)

Pensioni minime 10
Abolizione leva 10 (Graaazie)
Scuole paritarie 8
Devolution e premier forte 7- (volevo di + di + ma moolto di +)
Legge elettorale 6 (per come sono le cose in Italia)
Riforma della giustizia 9
Conflitto di interessi 7
Diritto societario 7
Legge Cirami 8
Ex Cirielli 8 (Previti non se ne avvarrá..)
Violenza negli stadi 9
Poliziotto di quartiere 10
Terrorismo 10
Carta di identitá elettronica 10(se é vero, io non l´ho vista...)
Riforma del sistema radio-tv 8
Banda larga 10
Computer ai sedicenni 10
Missioni di pace all´estero 10
Abolizione Invim 10
Padroni in casa propria 10

Non ho dato voti per arroganza, é solo una mia modesta opinione.











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22 novembre 2005

El Estatut

Si é fatto un gran parlare dello Statuto Catalano. Ho chiesto ad un amico, Juan, di provare a scrivere qualcosa per chiarirmi le idee. Lui, molto gentilmente si é prestato al "gioco" e qui riporto il risultato (la prima puntata quanto meno, sono 2 in totali, nella prossima le novitá contenute nel nuovo Statuto):



Cataluña y España, diferentes.

Ya ha llovido desde que en 1979 se aprobase el Estatut catalán. Eso eran otros tiempos, tiempos de constitución (1978), tiempos de abolir la Dictadura, tiempos de reivindicarse y de reclamar lo que se habí­a perdido. Ahora las cosas son diferentes, los problemas son otros y si uno no se actualiza, pues no se avanza. Es aquí donde entra en juego la reforma del Estatut catalán.

Ne é passata di acqua sotto i ponti da quando nel 1979 si approvó il "Estatut catalán". Erano altri tempi, tempi della Costituzione (1978), tempi dell´abolizione della Dittatura, tempi per rivendicarsi e reclamare ció che si aveva perso. Adesso le cose sono diverse, i problemi sono ben altri e se non ci si attualizza, orbene, non si va avanti. È qui che entra in gioco la riforma del "Estatut catalán".

Breve historia.
 
«La Constitución española se fundamenta en la indisoluble unidad de la Nación española, patria común e indivisible de todos los españoles, y reconoce y garantiza el derecho a la autonomí­a de las nacionalidades y regiones que la integran y la solidaridad entre todas ellas».
 
"La Costituzione Spagnola si basa sulla indissolubile unitá della Nazione Spagnola, patria comune e indivisibile di tutti gli spagnoli, e riconosce e garantizza il diritto all´autonomia delle nazionalitá e regioni che la compongono e la solidarietá tra di loro"

Al hablar de los nacionalismos en España, los libros de Historia se remontan a las tesis federalistas de Pi y Margall, a mediados del siglo XIX. Pero es con la II República, en 1931, cuando el nacionalismo catalán asoma con fuerza, impulsado por un fuerte sentimiento autonomista y una identidad cultural definida por la lengua, la literatura y las tradiciones. 

Al parlare dei nazionalismi in Spagna, i libri di storia si rifanno alle tesi federaliste di Pi e Margall, a metá del secolo XIX. Peró é solo con la II Repubblica, nel 1931, che il nazionalismo catalano si affaccia con forza, spinto da un forte sentimento autonomista e una identitá culturale definita dalla lingua, la letteratura e le tradizioni.

Tras un intento fallido de la izquierda nacionalista de establecer una república en suelo catalán, Esquerra Republicana de Cataluña consigue representación parlamentaria en las elecciones de 1931, y logra para Cataluña un gobierno provisional autónomo que ya entonces recibe el nombre de 'Generalitat', con competencias administrativas y de coordinación en la gestión de sus cuatro diputaciones provinciales (Barcelona, Girona, Lleida y Tarragona) y al que se le encarga la tarea de elaborar un proyecto de Estatuto que debería someterse a la aprobación de las Cortes en Madrid. El 15 de septiembre de 1932, el Estatuto entra en vigor.

Dopo un tentativo fallito della sinistra nazionalista di instaurare una Repubblica sul suolo catalano, Esquerra Republicana di Catalunya ottiene rappresentazione parlamentare nelle elezione del 1931, e ottiene per Catalunya un governo provvisorio autonomo che giá allora riceve il nome di "Generalitat", con competenze amministrative e la coordinazione nella gestione delle sue quattro province (Barcelona, Girona, Lleida e Tarragona) e al quale si incarica il compito di elaborare un progetto di Statuto che doveva sottoporsi alla approvazione delle Cortes a Madrid. Il 15 di settembre del 1932, lo Statuto entra in vigore. 

Cataluña fue la primera y única región que convirtió en realidad su autonomí­a antes de la guerra civil (1936-1939). Aunque en 1938 se deroga el Estatuto, la Generalitat sigue funcionando en la zona republicana hasta el final de la guerra; y después, con la dictadura, continúa viva en el exilio, presidida sucesivamente por Luis Companys, Josep Irla y Josep Tarradellas.

Catalunya fu la prima e unica regione che convertí in realitá la sua autonomia prima della guerra civile (1936-1939). Sebbene nel 1938 si abroga lo Statuto, la Generalitat continua a funzionare nella zona Repubblicana fino alla fine della guerra; e poi, con la dittatura, continua viva nell´esilio, presieduta nell´ordine da Luis Companys, Josep Irla e Josep Tarradellas.

La muerte de Franco desbloquea la situación, y tras las primeras elecciones democráticas, el 15 de junio de 1977, el Ejecutivo de Suárez negocia la vuelta de Tarradellas y el restablecimiento de la Generalitat. El 11 de septiembre de 1977, dí­a de Cataluña, un millón de personas se manifiesta en Barcelona reivindicando la autonomí­a y la vuelta del 'president'. El 29 de septiembre, un real Decreto de Ley restablece provisionalmente la Generalitat. Y el 23 de octubre Tarradellas vuelve a casa y deja atrás 38 años de exilio con su histórico «Ja sóc aquí». Cataluña fue la primera comunidad en estrenar su preautonomía, que, tras la Constitución, desemboca en la aprobación del Estatuto (1979).

La morte di Franco, sblocca la situazione, e dopo le prime elezioni democratiche, il 15 di Giugno del 1977, l´Esecutivo di Suarez negozia il ritorno di Tarradellas e il ripristino della Generalitat. L´11 di settembre del 1977, il giorno di Catalunya, un milione di persona manifesta a Barcelona rivendicando la autonomia e il ritorno del "president". Il 29 di settembre, un Decreto Legge del Re ristabilizza provvisoriamente la Generalitat. E il 23 di ottobre Tarradellas ritorna a casa e lascia dietro di sé 38 anni di esilio con il suo storico "Giá sono qui". Catalunya fu la prima comunitá nel mostrare la sua preautonomia, che, dopo la Costituzione, sbocca nell´approvazione dello Statuto (1979)

Per chi volesse lasciare commenti, e non é molto pratico con la lingua spagnola, semplicemente scrivere in italiano. Juan capirá. (o tradurró:)




permalink | inviato da il 22/11/2005 alle 17:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

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Positivo (votato cdx)
Negativo (votato cdx)
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Positivo (non dichiara)
Negativo (non dichiara)
Neutrale (non dichiara)

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E come una foglia nasce fotosintetizza cade si sbriciola muore e diventa terra così io, Credo






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siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni
che avrete vissuto a partire da oggi per avere l'occasione,
solo un altra occasione, di tornare qui sul campo ad urlare
ai nostri nemici che possono toglierci la vita
ma non ci toglieranno mai la liberta'!".
LIBERTÀ LIBERTÀ





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